L'Alzheimer è una malattia che
generalmente si associa agli anziani ma di recente si è scoperto che
il rischio di incorrere nel terribile morbo si può leggere nel
nostro DNA già in giovane età. Lo ha rivelato uno studio del Banner
Alzheimer’s Institute in Arizona, dalla Boston University e dalla
University of Antioquia.
Secondo gli
scienziati occorre tener d'occhio il gene PSEN 1, che, con una particolare mutazione, anticiperebbe
la diagnosi dell’Alzheimer familiare.
Quest'ultima è appunto la forma ereditaria della malattia che si diffonde quindi attraverso le generazioni.
Quest'ultima è appunto la forma ereditaria della malattia che si diffonde quindi attraverso le generazioni.
Individuare il rischio sul nascere
potrebbe consentire una prevenzione ad hoc per scongiurare la
comparsa del morbo.
Oggi come oggi si cerca infatti di
intervenire quando il male manifesta i suoi sintomi, generalmente in
tarda età. Purtroppo però in questi casi le cure farmacologiche
vengono applicate ad un sistema nervoso che è stato già
danneggiato e pertanto i risultati non sono ottimali. Anticipando il
problema si potrebbero trovare invece soluzioni di ben altro valore.

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