Gli strumenti adatti a prevenire
l'Alzheimer potrebbero essere le pinzette. Ovviamente stiamo parlando
di pinzette speciali - molecolari per la precisione - in grado di
evitare che le proteine tossiche alle fondamenta della malattia si
aggreghino.
Su siti specializzati si parla già
diffusamente di questa scoperta straordinaria, giovane e in gran
parte tricolore visto che è merito di un team di ricercatori under
30 dell'Università Cattolica di Roma in collaborazione con i
colleghi della University of California Los Angeles.
I brillanti scienziati hanno constatato
che con queste speciali pinzette si riescono a “pizzicare” le
proteine tossiche. Così facendo si evita un'aggregazione arrestando
la loro azione nociva sui neuroni.
Prima di arrivare a impiegare questa
nuova scoperta sull'uomo saranno necessarie ulteriori indagini ma a
quanto pare i risultati finora ottenuti fanno ben sperare non solo
come terapia per la malattia di Alzheimer ma anche per il Parkinson e
altre patologie.

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